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I personaggi creati da Bonvi sono fra quelli che riconoscono quasi tutti quelli che hanno dai 35-40 in su, soprattutto grazie alla televisione con Supergulp! e Nick Carter e alle indimenticabili strisce delle Sturmtruppen. Meno nota ai più, probabilmente, è la sua produzione svincolata dalla serialità, come le collaborazioni con il cantautore Francesco Guccini, le Cronache del dopobomba e il libro che consigliamo oggi.
Tsushima è un’isola nello Stretto di Corea, dove nel 1905 i giapponesi distrussero buona parte della flotta russa (oltre 4.000 morti) in quella che fu la battaglia decisiva della guerra iniziata l’anno precedente. Pubblicato nel 1978, quindi qualche decennio prima che si iniziasse a parlare di graphic journalism, e contemporaneo alla discutibile Storia d’Italia a Fumetti di Enzo Biagi, questo piccolo capolavoro dimostra che, quando siamo difronte ad un’opera siffatta, non c’è bisogno né di etichette, né tantomeno di “benedizioni” didattiche. L’autore, infatti, è sì perfettamente a suo agio con temi importanti come la Storia e la politica internazionale, ma solo perché si preoccupa di fare un buon lavoro al servizio del lettore, stando quindi ben attento a non scivolare nella noia del cronachismo o del didascalico. Come sempre, Bonvi è un maestro nella resa delle atmosfere (riusciamo a immaginare benissimo il caldo, l’umidità e persino gli odori) e, come sempre, è un maestro ancora più bravo nel tratteggiare i personaggi, tutti caratterizzati in modo indimenticabile, compreso il protagonista, un Jack London in veste di corrispondente di guerra raffigurato con le fattezze dello stesso autore. Un manifesto senza tempo contro la stupidità degli uomini e della guerra, e uno dei pochi fumetti italiani dove viene utilizzato, con straordinaria abilità, uno stile caricaturale per raccontare avvenimenti drammatici e terribili.
Alessio Bilotta
L’UOMO DI TSUSHIMA
(Un uomo un avventura #13)
Edizioni CEPIM | 60 pagg. colore | 3.000 L.
Storia e disegni di
Bonvi
Reperibilità:
da ricercare online o nei circuiti dell’usato;
nel 2006 è stato ristampato da Panorama
in appendice al volume 8 dedicato
alle Sturmtruppen
Voto: 9,5

 

Per saperne di più, due articoli molto belli:
qui Ned Bajalica e qui Boris Battaglia

 

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