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Mi capita piuttosto raramente di imbattermi in un fumetto così particolare e interessante come quello che consiglio oggi. Considerando chi sono gli autori, cioè due fra le personalità artistiche più importanti ed originali del panorama italiano, era lecito attendersi qualcosa di molto bello, ma devo dire che il risultato supera ampiamente le attese.
La storia ha come protagonista Alfio Betiz, un uomo sui 40 anni che soffre di uno strano disturbo, perché vede uscire dagli oggetti che lo circondano dei balloon contenenti le riflessioni degli oggetti stessi sul mondo e sulla vita. Progressivamente, questi oggetti inanimati ma pensanti diventano per Alfio molto più interessanti delle persone, trasformandolo in un caso clinico unico e attirando l’interesse morboso della dottoressa Yvana Zedda, che lo trascinerà in un crescendo di situazioni grottesche fino all’inaspettata conclusione.
Anche i disegni di Massimo Giacon sembrano possedere una vita propria, ed è così grande la cura a loro dedicata che praticamente ogni pagina ha un messaggio o un’invenzione visiva da farci scoprire. Niente è lasciato al caso, ed ogni elemento grafico ha una sua peculiarità, dall’arredamento fino ai tessuti dei vestiti, eppure l’insieme è coerente, e l’impatto visivo nel suo complesso di grande effetto. Liberi e personalissimi risultano la costruzione delle tavole (in un insolito formato orizzontale) e il montaggio delle vignette, che non degenerano mai in sterili esercizi di stile ma sono sempre funzionali alla narrazione. Tutte le potenzialità del mezzo fumetto, insomma, sembrano essere state sfruttate al meglio, in un coloratissimo vortice che è bizzarro e delicato allo stesso tempo: una festa per gli occhi e una serie di spunti mai banali per il cuore ed il cervello. Sì, perché la sceneggiatura di Tiziano Scarpa tocca molti temi interessanti, e anche se si prende gioco della psichiatria e del mondo accademico, ci invita a riflettere sul significato che attribuiamo alle cose e sull’importanza della percezione soggettiva. Forse il mondo per come lo vedono gli oggetti è soltanto lo specchio del mondo per come lo vediamo noi, o forse il mondo così com’è diventa vivo se lo filtriamo con la nostra sensibilità e la nostra fantasia, non tralasciando nessun dettaglio.
Da segnalare anche l’alta qualità degli extra, veri e propri bonus che completano l’opera.
Alessio Bilotta
IL MONDO COSÌ COM’È
Rizzoli Lizard | 112 pagg. colore | 16€

Sceneggiatura di
Tiziano Scarpa

Disegni di
Massimo Giacon

Reperibilità:
è uscito appena la settimana scorsa,
si trova sia in libreria che in fumetteria,
oltre che nei circuiti di vendita online
Voto: 8,5
Per saperne di più:
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