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Sono pochissimi gli uomini politici della storia italiana dei quali si conserva un bel ricordo, fatto solo di ammirazione ed affetto, senza revisionismi di comodo e senza eccezioni di sorta. Uno di questi è sicuramente Sandro Pertini, che vanta anche il primato (credo) di essere stato l’unico personaggio reale nostrano protagonista di un fumetto come eroe positivo, quindi senza nessun intento derisorio nei suoi confronti da parte dell’autore.
Oltre alle numerose vignette e copertine satiriche, Pertini è stato utilizzato dal compianto Andrea Pazienza in almeno due “serie”: quella dove organizza la resistenza partigiana insieme allo stesso Paz, e quella dove, con le fattezze da bambino, indaga sul marciume del nostro Paese, incontrando via via una serie di oscuri personaggi, da Andreotti a Craxi passando per Maurizio Costanzo. Nelle storie partigiane, disegnate con uno stile elementare, appena schizzato ma di grande comunicatività, il sorriso viene strappato dalle situazioni ridicole e paradossali nelle quali i due protagonisti si vengono a trovare, sempre per colpa dell’inettitudine di Paz: si tratta di avventure ambientate nel passato, un’epoca non così lontana ma ormai storicizzata, sulla quale si può scherzare con leggerezza, ma sempre con rispetto, forse perché se ne conosce la conclusione. Nelle tavole con Pertini bambino, invece, l’umorismo è più cupo ed amaro, e le caricature più dettagliate, forse per aumentare il senso di inquietudine nel lettore. Quelle situazioni, infatti, erano contemporanee alla realizzazione delle storie a fumetti, ed erano situazioni di cui, evidentemente, Pazienza non poteva sapere la fine, benché l’autocritica verso se stesso e quelli come lui, un popolo di “indifferenti a tutto”, fosse comunque molto chiara e decisa.

Oggi, a 24 anni dalla morte di Pertini e a 26 da quella di Pazienza, si ha purtroppo la spiacevole sensazione che la storia sia finita malissimo, e che l’ingenuo Pertini bambino, una specie di Yellow Kid perplesso e spaurito, sia stato sopraffatto da quel “ragno tramatore” a cui dava la caccia con tanta caparbietà.

Consiglio questa edizione perché contiene anche un pezzo scritto da un altro grande che se n’è andato da poco, Roberto “Freak” Antoni.

Alessio Bilotta

PERTINI E ALTRE SATIRE
Gruppo Editoriale L’Espresso | 160 pagg. b/n | 10,90 €

Storie e disegni di
Andrea Pazienza

Reperibilità
esistono diverse edizioni di queste storie,
l’ultima l’ha pubblicata Fandango nel 2010

(guarda qui)
Voto: 90

 

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