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Come sia riuscito questo volume a finire nella mia libreria, rimane un piccolo mistero. Si tratta, infatti, di un’edizione portoghese (che non ha nemmeno l’indicazione del prezzo!) di un lavoro sicuramente non centrale nella carriera del francese Lewis Trondheim, altro autore fondamentale del fumetto contemporaneo pubblicato in Italia poco e in modo frammentario. Per inciso, non sono mai stato in Portogallo in vita mia.
Il libro, del 2002, contiene 30 variazioni sullo stesso tema, cioè il tentativo del protagonista (uno “smile” rosa con braccine e gambine filiformi) di superare un dirupo saltando da un lato all’altro del crepaccio, un ostacolo che, a dire il vero, non sembra proprio insormontabile.
Ogni volta il nostro piccolo e sfortunato eroe, che di certo non è neppure una cima di intelligenza, è destinato a fallire, spesso morendo nel tentativo, ma solo per rinascere e riprovarci nella tavola successiva, in un crescendo di situazioni ridicole e grottesche. Da notare la struttura che l’autore ha imposto alle tavole (rigorosamente mute), cioè una rigida gabbia 6 x 10 che si ripete sempre uguale, forse anche per rendere più avvincente la sfida a inventarsi nuove soluzioni.
Proprio come il mitico Wile E. Coyote, il nostro Mister O ha la forza di non arrendersi mai, ma a differenza della creatura di Chuck Jones, la sua odissea ha una conclusione, e alla fine riesce in qualche modo a catturare il suo Road Runner, anche se solo per dimostrarci, un’altra volta, che il viaggio è più importante della meta.
Alessio Bilotta
MISTER O
Vitamina BD | 32 pagg. colore | prezzo non indicato
Storia a disegni di
Lewis Trondheim
Reperibilità:
da cercare online, sicuramente disponibile
l’edizione francese
Voto: 7,5
Per saperne di più:


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