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Non sono un amante dei pigiami, e non mi piacciono tanto neppure i ritratti generazionali simpaticamente sfigati che fanno spesso su quelli della mia età… non credo neppure di essere troppo indulgente con me stesso, e quindi dovrebbe risultarmi difficile parlare bene di questo fumetto, ma non è così. E non solo perché ho amato moltissimo un altro libro di Paco Roca, il capolavoro Rughe: no, mi sono appassionato alle vicende quotidiane dell’autore, il cui massimo obiettivo è passare tutta la giornata in pigiama, perché anche questo lavoro è realizzato con grande delicatezza e intelligenza, oltre che con una buona dose di autoironia. Si sorride molto e molto si riflette, perché è impossibile non riconoscersi in tante delle situazioni rappresentate, soprattutto in quelle più imbarazzanti. I disegni sono morbidi e caldi e ci si innamora subito dei personaggi, ma non si tratta di ruffianeria verso il lettore: forse è una rappresentazione della visione del mondo dell’autore, che ama sinceramente il suo prossimo e la vita, ma sempre all’interno di confini ben definiti, come lo schema fisso a 12 vignette con cui è impostata ogni tavola. Un fumetto verso il quale ho provato grande tenerezza ed empatia, consigliato anche a chi non appartiene alla generazione dei 30-40enni.
Alessio Bilotta
MEMORIE DI UN UOMO IN PIGIAMA
(Memorias de un hombre en pijama)
Tunué | 80 pagg. colore | 14,90 €
Sceneggiatura e disegni di
Paco Roca
Reperibilità:
è uscito a fine 2012, si può comprare
direttamente sul sito dell’editore

Voto: 7
 
Per saperne di più:
 
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