Tag

, , ,

E’ vero, è disegnato maluccio.
Non è nemmeno un vero fumetto, è più una collezione di scarabocchi su foglio scansionati storti e uplodati su internet.
Giusto, c’avete ragione a dire che ha un umorismo talmente sottile che a volte nemmeno lo vedi. Battute che non fanno ridere.
Manca la punchline, mi si dice, la battuta nell’ultima vignetta che poi dopo ti pieghi in due ah ah ah.

Ma a me piace.

Hark, a vagrant deve voler dire qualcosa, come titolo intendo, ma io non riesco ad andare al di là di “Guarda, un vagabondo!” che potrebbe anche riferirsi all’autrice. Kate Beaton è canadese, è laureata in storia ed antropologia, ha lavorato in un museo, ha vissuto in diversi posti in nord America ma adesso è di nuovo in Canada. A me sta parecchio simpa.
Il suo tratto è elementare, quasi scarabocchiato (su Wikipedia si riporta che le prime striscie le abbia fatte usando MS Paint, nelle pause pranzo al museo). I suoi personaggi hanno grandi occhi rotondi, espressioni mansuete da mucche al pascolo, eppure riescono ad esprimere una vasta gamma di significati. Ma la particolarità del suo lavoro è il contesto: Hark, a vagrant è un fumetto comico sulla storia, la letteratura, l’arte, i grandi drammi. Kate ne sa un botto, ma non si spara le pose: ci spiazza, decontestualizzando personaggi ed eventi ed estraniandoli, reinventandoli, modellandoli come creta molle. Grandi sovrani, pittori romantici, eroine della letteratura diventano macchiette ridicole, fissate sul sesso, la buona educazione e l’opinione dei posteri. Erodoto e Tucidide litigano su chi sia il miglior storico dell’antichità, Dracula spia il decolleté di Mina dalla finestra, la rivoluzione francese è decisamente creepy per gli americani, Cesare si mette il pigiama per affrontare le idi di Marzo, Napoleone è troppo esteta per accettare la sconfitta, e così via per 355 sturiellett.
Kate ha anche pubblicato un bel libriccino che raccoglie le più meglio striscie e che si intitola, of course, Hark a vagrant. Lo potete acquistare su TopatoCo (insieme a poster, tazze e la straordinaria maglietta con Verne e Poe in mongolfiera) o, scontato, su Amazon.
Kate ha anche fatto una cosa che molti non fanno, ma che facilita tanto la lettura: ha indicizzato le sue strisce per argomento. sarà una scemata, ma io la trovo una cosa parecchio intelligente.
Dedicatele un po’ di tempo, non abbandonate subito. resterete piacevolmente sorpresi (e anche un po’ dipendenti).

Risorse web:
Hark, a vagrant
– Il tumblr di Kate Beaton
– Un articolo di Eye on Comics che ne tesse le lodi, ma con più bravezza di io.

Annunci