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Negli ultimi anni abbiamo letto e guardato parecchi fumetti autobiografici, alcuni emozionanti perché sinceri e di ottima fattura, e altri meno interessanti che definirei apertamente “di maniera”, perché qualunque tema può diventare una moda.
Questo lavoro del bravissimo Alberto Corradi (nato, come il sottoscritto, nel 1971) si inserisce a pieno titolo nella prima tipologia e, se possibile, va addirittura oltre. L’autore, infatti, non si limita a condividere con noi i ricordi dei fatti vissuti da bambino prima e da adolescente poi, ma ci regala qualcosa di molto più intimo e prezioso, come i suoi sogni e le sue visioni, che spesso hanno al centro le ossa e gli scheletri. Toccante e ipnotica, a questo proposito, la sequenza delle tavole finali, che io ho letto come una sorta di riconciliazione del protagonista con se stesso, ottenuta, dolorosamente, riappropriandosi dell’essenziale. Interessantissimo lo stile grafico adottato, fatto di neri pieni e segni spessi, che danno vita a personaggi fortemente espressivi e simbolici, figli legittimi di suggestioni pescate fra le più colte e varie, compresa, a mio modesto avviso, l’ammaliante Danza degli scheletri di Ub Iwerks.
A differenza di altri lavori autobiografici o romanzi di formazione, dove al massimo sono stato un partecipato spettatore, ho provato subito una profonda empatia con il protagonista/autore di questo fumetto, e non è stato soltanto per ragioni anagrafiche. Assolutamente da recuperare per chi non l’avesse ancora letto.
Alessio Bilotta
SMILODONTE
Black Velvet | 80 pagg. b/n | 10 €

Storia e disegni di

Alberto Corradi

Reperibilità:
pubblicato nel 2007 da un editore che non esiste più,

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Voto: 8,5

 
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