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Fare paura, oggi, diventa sempre più difficile, anche perché abbiamo ormai incamerato una serie così grande di storie e immagini terrificanti che qualunque nuovo tentativo rischia di scadere nel cliché o, nel migliore dei casi, nell’aggiornamento di elementi classici e ben conosciuti da tutti.
Esistono però alcune belle eccezioni, come i due fumetti che il pittore Luca Conca ha dedicato a un personaggio senza nome, un uomo qualsiasi e solo braccato da una creatura mostruosa e inesorabile.  Questo secondo episodio completa, e apparentemente conclude, la vicenda iniziata nel volume precedente (L’urlo), sempre senza fornire alcuna spiegazione o appiglio rassicurante al lettore. Non abbiamo nessun riferimento e nessuna coordinata, ma, semplicemente, siamo anche noi in fuga insieme alla vittima, col cuore che scoppia e il sudore che scende gelido lungo la schiena. Un espediente narrativo molto efficace, che ci coglie quasi come una sindrome di Stendhal; siamo infatti rapiti e inghiottiti da questo fumetto senza nessuna possibilità di razionalizzazione e distacco, grazie anche al segno personalissimo dell’autore: una trappola di grovigli e tratteggi fittissimi, dolorosi e spaventosi come rasoiate che arrivano fino al profondo del nostro inconscio, che forse è proprio il posto da dove viene il mostro.
Alessio Bilotta
NEL BUIO
Passenger Press | 48 pagg. b/n | 10 €
Sceneggiatura e disegni di
Luca Conca
Reperibilità:
presentato a Lucca Comics 2013, si può acquistare
direttamente dall’editore (qui)
Voto: 8,5
Per saperne di più:
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