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Ci sono fumetti che possono essere solo fumetti. Anche se la controprova non c’è quasi mai, la stessa storia e gli stessi elementi visuali riproposti con un altro mezzo, non avrebbero, probabilmente, la medesima forza comunicativa, perché risulterebbero troppo grotteschi o troppo artificiosi.
Charles Burns, autore fondamentale della cosiddetta scena “alternativa”, ha realizzato molti di questi fumetti, mescolando suggestioni provenienti da immaginari popolari e condivisi (in questo caso, Tintin) con incubi e visioni che sembrano strisciare fuori direttamente da un ipotetico vaso di Pandora americano. Come già dimostrato ampiamente nelle sue opere precedenti, il capolavoro Black Hole e l’episodio del film d’animazione Peur(s) du Noir, Burns mantiene la narrazione sempre sospesa fra la realtà, alienante e angosciante, e una serie di dimensioni parallele ancora più mostruose e implacabili, dove i confini fra ciò che sta dentro la testa dei protagonisti e ciò che sta fuori diventano sempre più labili.
Il disegno è potente, uno stile fatto di linee nette, neri pieni e colori piatti che, oltre ad omaggiare i classici del fumetto, rafforza ancora di più le sensazioni di straniamento e ineluttabilità. Il volume è il primo di una trilogia, della quale il secondo (The Hive) è già uscito anche in Italia, mentre il terzo (Sugar Skull) è previsto in America per il prossimo autunno.
Alessio Bilotta
X’ED OUT
Rizzoli Lizard | 56 pagg. colore | 19,90 €
Sceneggiatura e disegni di
Charles Burns
Reperibilità:
è uscito nel 2011,
ancora disponibile sul sito dell’editore
Voto: 8
Per saperne di più:
La Stella Misteriosa, storia di Tintin di cui Burns omaggia la copertina
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