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Nel 1986, Michael Correa, gestore di un negozio di fumetti nell’Illinois, fu arrestato con l’accusa di vendere materiale osceno; fra le pubblicazioni incriminate, c’era anche Omaha, la gattina antropomorfa spogliarellista che oltreoceano è assurta allo status di autentica icona “cult” del fumetto erotico. All’epoca era pubblicata dalla Kitchen Sink di Denis Kitchen, che fu spinto dall’arresto di Correa a raccogliere dei fondi per la sua difesa, azione che è stata lo spunto iniziale per la creazione del Comic Book Legal Defense Fund, da allora sempre attivo per garantire ai fumettisti i diritti di libertà d’espressione contenuti nel Primo Emendamento. L’accusa contro Correa cadde, e c’è da dire che, almeno nel caso di Omaha, era stata particolarmente ingiusta. Il sesso rappresentato in quelle strisce, infatti, non ha alcun intento osceno o morboso, ma viene reso semplicemente per quello che è, e cioè una componente naturale e gioiosa della vita. Sicuramente uno dei primi fumetti ad adottare questo tipo di approccio, tanto che, forse, non si tratta nemmeno di erotismo in senso stretto, ma piuttosto di una soap-opera a tinte noir dove il sesso è mostrato in modo esplicito. E infatti l’attenzione degli autori si concentra soprattutto sulle relazioni fra i vari personaggi, finendo inevitabilmente per privilegiare i dialoghi, spesso a discapito della fluidità narrativa, che non sempre è supportata da un segno di grande personalità.

Purtroppo l’edizione italiana, che prevedeva 8 volumi, si è fermata solo al primo, mostrando tutti i limiti di un’operazione che, per voler essere esaustiva, ha invece fatto solo intravedere le interessanti potenzialità di questo personaggio.
Alessio Bilotta
OMAHA LA GATTINA BALLERINA vol. 1
Black Velvet | 154 pagg. b/n | 14 €
Sceneggiatura di
Reed Waller & Kate Worley
Disegni di
Reed Waller
Reperibilità:
pubblicato nel 2009, si può richiedere in fumetteria
o cercare online (l’editore ha chiuso)

Voto: 6,5

Per saperne di più:

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