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Sono un grande fan di Sergio Ponchione, perché, oltre ad essere un eccellente autore completo, è uno con cui condivido la passione per un certo tipo di fumetti e per alcuni autori del passato, che hanno forgiato l’immaginario fantastico di diverse generazioni. Questo suo atto d’amore nei confronti di tre giganti del comic book, e cioè Steve Ditko, Jack Kirby e Wally Wood, mi riporta alla mente un’altra sua storia, pubblicata su Linus qualche tempo fa. In quelle pagine, se il mio ricordo non è troppo alterato dal sentimento, si narrava di una misteriosa edicola errante, nella quale c’erano tutti i fumetti più incredibili e introvabili che uno come il giovane protagonista della storia poteva sognare di leggere. Uno come sono stato anch’io tanti anni fa, quando le edicole sembravano straripare di mondi e di sogni meravigliosi. Quel particolare stupore, quell’eccitazione segreta, dovuti al ritrovamento e alla scoperta, e che tante volte ho sperimentato da bambino, erano restituiti fedelmente nella storia dell’edicola, e sono esattamente le stesse sensazioni che ho riprovato leggendo e guardando DKW, dove i vecchi universi creati dai tre mostri sacri sono splendidamente restituiti a nuova vita da Ponchione. Attenzione però, non si tratta di un albo buono solo per i nostalgici, ma piuttosto di una dimostrazione perfetta di quanto possano essere straordinari i fumetti, una lezione che vale sempre e forse soprattutto oggi, quando tanti autori sembrano non riuscire più a stupire. Sergio Ponchione, invece, ci riesce benissimo.
Alessio Bilotta
DKW – DITKO KIRBY WOOD
MoltiMedia/Comma 22 | 36 pagg. colore | 3,5 €
Sceneggiatura e disegni di
Sergio Ponchione
Reperibilità:
pubblicato nello scorso autunno, si può
acquistare qui, sul sito di Comma 22
Voto: 8
Per saperne di più:
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