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MOTHER
Delebile
150 pagg. b/n e colore
15 €

di AA.VV.


Reperibilità: stampato ad agosto 2013, si compra direttamente sul sito dell’editore o in fumetterie attente alle autoproduzioni


Voto: 6,5


Qui il sito di Delebile e qui la pagina con la presentazione del libro, dove trovate anche tutti i nomi degli autori



Ammetto che, da qualche tempo a questa parte, i fumetti come quelli contenuti in Mother mi mettono un po’ a disagio. Il motivo è che tutte le storie dell’antologia giocano su sensazioni come l’angoscia, la paura, la perdita e la solitudine, amplificate ad arte dai vari stili adottati, dei quali nessuno realistico; prevalgono, infatti, le soluzioni grafiche che reinterpretano alcuni tipici stili cartoon, nei quali l’identificazione del lettore è, come sappiamo, più facile e intensa. Il tema comune a tutte le storie, inoltre, e cioè quello della madre, racconta sempre di rapporti conflittuali e soffocanti, senza speranza, e questo tipo di approccio certamente non alleggerisce la lettura del libro. Ci si richiama, com’è ovvio, ad una tradizione di fumetto “alternativo” che esiste da tanto (i primi nomi che mi vengono in mente sono Phoebe Gloeckner, Marko Turunen, Andrea Bruno e Anke Feuchtenberger) e che in Italia ha sempre avuto abbastanza spazio (basti pensare alle edizioni Canicola), ma in questo caso la ricerca e la sperimentazione visuali, tipiche di certe produzioni, mi sembra che siano state messe un po’ da parte, tanto che diversi degli stili adottati sono ormai diventati dei classici o, peggio, dei cliché, che di innovativo e sorprendente hanno ben poco.
Si può essere alternativi e impegnati senza per forza essere angoscianti e opprimenti? Credo di sì, e quindi aspetto con interesse le prossime realizzazioni, magari di più ampio respiro, di alcuni autori di questa antologia, fra i quali mi piace segnalare Bianca Bagnarelli, Sam Alden, Sophie Franz e Ilaria Boscia, oltre ai miei preferiti Lise e Talami, che non scopro certo adesso.

Alessio Bilotta


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