Un esempio di umorismo a sfondo erotico nella stampa popolare
“Ci ha colpiti, senza troppi giri di parole, l’erotismo tenero e quotidiano del vostro fumetto”
(Furio Detti a proposito di “Partitura notturna”)
 
In questi ultimi tempi si susseguono le classifiche dei fumetti migliori del 2013, quasi ogni giorno ne spuntano fuori almeno un paio, come se non bastassero i ridondanti premi distribuiti nel corso dell’anno durante le millemila fiere di settore.
Non temete, anche Slowcomix renderà noti i suoi campioni, i vincitori della Coppa Mezzarisi, ma c’è da aspettare ancora qualche giorno. Ora, invece, mi preme sottolineare come, nella maggior parte di queste selezioni, si distinguano soprattutto due categorie: quella chic e sofisticata, che si orienta prevalentemente sui romanzi a fumetti o sulle produzioni di nicchia, e quella che definirei “neo-nerd”, che invece si esalta per versioni più fighe e presentabili dei personaggi o dei filoni narrativi amati nell’adolescenza. Entrambe le tipologie si prendono molto sul serio, e magari è anche per questo che non mi ricordo di aver visto citati molti lavori di genere umoristico, e sicuramente non ne ho visto nessuno di genere erotico. Probabilmente nell’ultimo anno non ci sono state pubblicazioni memorabili di questo tipo, o forse non sono cose abbastanza intellettuali.
È strano in ogni caso, perché, come ho già avuto modo di scrivere, il pubblico dei non appassionati sembra gradire questo tipo di fumetti, lo dimostrano, ad esempio, la grande diffusione dell’agenda di Comix e l’ennesima ristampa dei lavori di Manara, stavolta in allegato addirittura alla Gazzetta dello Sport, il quotidiano popolare per eccellenza. Lo dimostrano anche, fatte le debite proporzioni (tipo scala 1:10.000), le reazioni di addetti ai lavori e non ai libri di Slowcomix.

È stato elegante questo aggancio pubblicitario, nevvero? Inaspettato, se non altro. E non è quindi un’idea favolosa regalare i nostri libri per Natale? Riaccendono la passione e la speranza nell’umanità, garantito. Fatevi sotto, sono rimaste solo poche copie!!!
 
Comunque, a parte il chiasso, qui trovate una bella intervista a M.me Turquoise, disegnatrice di “Partitura notturna”. L’ha fatta il bravo e gentilissimo Furio Detti, conosciuto durante Lucca Comics, ed è stata pubblicata su un sito non specializzato al fianco di un’ottima recensione di quel libro straordinario che è “Io le pago” di Chester Brown. Una vicinanza che ci imbarazza e ci inorgoglisce allo stesso tempo, e comunque un’altra bella soddisfazione. 
 
Alessio Bilotta

 
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