La prima volta che mi sono imbattuto nei lavori di Maicol&Mirco c’erano ancora le lire, e quell’albetto piccolo e smilzo, che si intitolava “Gli scarabocchi” (…proprio così…), ne costava 2000. Una pubblicazione antica che però conteneva già molti dei concetti che sarebbero stati sviluppati nel corso degli anni, e che mi colpì subito per quella sua peculiare e cupa freschezza. Istantanee brutali e personaggi abietti, campioni di una filosofia ferocemente pragmatica che però nasconde(va) sempre, a guardar bene, una sorprendente dolcezza e un umorismo salvifico. Mi colpì molto anche lo stile con cui erano disegnati i protagonisti, grovigli di graffi neri che però, in qualche modo bizzarro, mi richiamavano alla mente alcuni classici dell’animazione, come i Looney Tunes: del resto, anche in quei casi i personaggi morivano e resuscitavano in continuazione, facendoci ridere di loro, della violenza e della morte.
Si parla molto, negli ultimi tempi, dei cosiddetti “fumetti di realtà”, che poi non sono altro che storie che raccontano di situazioni verosimili, biografie o reportage disegnati. Spesso lavori un po’ tristi, anche se talvolta eccellenti, ma credo che niente sia più reale della malasorte, del dolore e della morte, e niente è più bello che riuscire a riderci sopra.
Conobbi personalmente Maicol solo qualche anno dopo, all’edizione 2009 di Lucca Comics. Fu uno dei primi ai quali esposi i progetti iniziali, all’epoca piuttosto confusi, di quel gruppetto di amici che di lì a pochissimo avrebbe fondato Slowcomix. E sempre Maicol fu di nuovo uno dei primi ad aderire al progetto “i Divi”, la creatura di cui ancora andiamo più orgogliosi, realizzando un meraviglioso Craxi che rimane uno dei miei prodotti preferiti in assoluto.
Negli anni ci siamo incrociati molte volte alle fiere o alle presentazioni, e in ogni circostanza è stato piacevole scambiare delle idee sui fumetti in generale e sulle iniziative firmate da Maicol&Mirco in particolare, che nel tempo sono diventate sempre più numerose e interessanti: i Superamici, Hobby Comics, Orso Bimbo, le collaborazioni con XL, Hanchi, Pinchi e Panchi, il logo di BilBOlBul, gli Arcanoidi fino a Gli Scarabocchi animati, e sicuramente ho dimenticato qualcosa.
Sono molto felice, quindi, di partecipare, addirittura nella veste indegna di presentatore, all’incontro che Maicol farà domani alla fumetteria della mia città, nella quale, per chiudere idealmente il cerchio, nacque Slowcomix e dove spesi volentieri quelle 2000 lire.
Perciò non avete altra scelta: liberatevi da tutti i vostri impegni e venite a incontrare Maicol a Prato, in via Ser Lapo Mazzei 26, presso la libreria Mondi Paralleli. Ore 18, puntuali mi raccomando.
Alessio Bilotta

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