I vincitori del Fauve d’Or 2013, Abel Lanzac e Christophe Blain

Domenica scorsa si è conclusa la 40esima edizione del Festival d’Angoulême, e com’è già accaduto altre volte, sembra che si sia svolta su un altro pianeta, anziché vicino a casa nostra.
Qui potete vedere il palmares ufficiale, e rendervi conto da soli di quanti siano i titoli ed i nomi a noi pressoché sconosciuti. Tolti infatti i vincitori del premio principale, peraltro già premiati anche a Lucca, gli altri bisogna cercarli in rete per capire di cosa si tratta. E di tutti questi, al momento solo di “The NAO of Brown” si sa che sarà pubblicato anche da noi (da BAO), seppur soltanto nel prossimo giugno.
Si potrà sempre accusare i cugini d’Oltralpe di essere un po’ troppo nazionalisti e snob, ma di sicuro non si potrà mai dire che non mostrano attenzione alla ricerca e alla qualità.
Non so, è vero che ogni cultura ha le sue specificità, ma forse da noi un po’ meno roba come Tex e un po’ più roba come Professeur Cyclope non ci farebbero male.

Alessio Bilotta
 
 

 

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