Particolare della copertina de “I segreti del Quai d’Orsay” vol. 1, di Christophe Blain

A seguire la lista dei premi assegnati quest’anno a Lucca Comics & Games, completi di motivazioni e tratti direttamente dal sito ufficiale (cioè da qui).
Mi sembra che la giuria sia stata molto attenta a restituire una fotografia adeguata del mercato attuale, e noto anche un certo equilibrio nell’attribuzione dei premi. Molti vincitori francesi, ma del resto i cugini d’oltralpe stanno lavorando davvero bene, e comunque hanno sempre considerato il Fumetto come una forma espressiva degna del massimo rispetto. Chapeau a loro, quindi.

Riguardo il resto, anche se era probabilmente giusto riconoscere a Michele Rech (meglio noto come Zerocalcare) il merito di essere stato il nuovo autore italiano del quale si è parlato di più nell’ultimo periodo, non ho capito perché “La profezia dell’Armadillo” sarebbe una storia breve, visto che si tratta di un volume di ben 144 pagine. Forse una storia, per essere “breve”, è sufficiente che sia contenuta in un solo volume. O forse no. Boh!

Alessio Bilotta
Miglior storia lunga
Per la capacità di svelare al lettore le ossessioni umane nei confronti del potere, in un momento di crisi e incertezza mondiale caratterizzato da un distacco sempre crescente tra il vivere quotidiano e le stanze dei bottoni.
I segreti del Quai d’Orsay, di Blain & Lanzac. Coconino Press – Fandango
 
Miglior storia breve
Per la capacità dell’autore nel padroneggiare il racconto breve con una cifra stilistica nel contempo ironica e drammatica fulmineamente calata nel quotidiano e nell’attualità.
La profezia dell’Armadillo, di Zerocalcare. Bao Publishing
  
Miglior fumetto seriale
Per aver presentato nelle sue pagine una sceneggiatura e un disegno brillanti e articolati, ricchi di suggestioni provenienti da altre scuole, mantenendo una trama avvincente e lo stile personale dell’autore.
Billy Bat, di Naoki Urasawa. GP Publishing
 
Miglior disegnatore ex aequo
Per aver saputo emozionare il lettore con uno stile fresco e accattivante, caratterizzato da una magistrale alchimia tra disegno e colore.
Per la qualità tecnica ineccepibile del suo tratto, unita a una continua ricerca stilistica che lo ha portato a raccontare in maniera personale una delle icone del fumetto italiano.
Cyril Pedrosa e Fabio Civitelli
 
Miglior Sceneggiatore
Per aver contribuito al salto evolutivo del genere supereroistico cogliendo e interpretando i mutamenti storici del nuovo millennio.
Brian Michael Bendis
 
Miglior Autore Unico
Per lo stile carico di espressività e di partecipazione che raffigura in maniera efficacemente dolorosa l’emarginazione e il disagio della psiche.
Manu Larcenet per “Blast”. Coconino Press – Fandango
 
Premio Stefano Beani per una iniziativa editoriale
Per aver colmato una lacuna del mercato fumettistico italiano realizzando una intera collana appositamente dedicata al pubblico più giovane.
Tunué per la collana “Tipitondi”
 
Premio per un maestro del fumetto
Per la costante ricerca stilistica che in oltre quaranta anni di carriera ha portato l’autore a raggiungere vertici grafici e narrativi straordinari, consacrandolo come un maestro del fumetto internazionale.
Hermann
 
Premio Speciale della giuria
Per l’insieme della sua opera e per essere stato punta di diamante di una delle tappe del fumetto
italiano, unito idealmente a Giancarlo Francesconi e Alfredo Castelli.
Mino Milani
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