È già passato un anno della morte di Sergio Bonelli, e proprio non mi sembra vero che sia trascorso tutto questo tempo, al di là delle frasi fatte.
Spero mi perdonerete se non sono mai riuscito ad interessarmi davvero ai personaggi della casa editrice milanese, però ho sempre ammirato la passione, la serietà e la professionalità che Bonelli metteva nel suo lavoro. Caratteristiche davvero rare da ritrovare, soprattutto nel mondo dell’editoria italiana.
Mi ha colpito il fatto che non ci siano state grandi celebrazioni, ma quasi solo articoli “dovuti”, scritti senza troppo cuore. Come sempre molto interessanti le segnalazioni di Luca Boschi, che ci parla di una serie importante di tributi organizzata da un blog portoghese. Per il resto, poco altro, compreso lo scarno comunicato presente sul sito ufficiale della casa editrice. Magari però mi è sfuggito qualcosa, che vi prego nel caso di segnalarmi… chissà, forse Sergio non avrebbe amato certe celebrazioni, e forse chi lo conosceva bene lo sa.
Personalmente, mi sono piaciuti molto la bellissima foto che ha messo Paola Barbato sul suo profilo Facebook e l’articolo di Ned Bajalica, che ricorda una delle storie più belle, a suo dire, scritte da Nolitta/Bonelli. E penso che alla fine sia questo il modo migliore di ricordarlo, attraverso il suo lavoro.
 
Alessio Bilotta
Un omaggio di Bruno Brindisi a Sergio Bonelli,
qui ricordato con un “fake” che ci rimanda ad una delle serie più belle da lui prodotte
 
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