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Nella vostra collezione ci sono dei fumetti malmessi? Presentano macchie, scarabocchi o strappi?
Niente paura, da oggi il nostro esimio dottore dei fumetti, l’amico Claudio Magni, dall’alto della sua pluriennale esperienza nella riparazione di libri e giornalini, regalerà alcuni preziosi consigli alla portata di tutti.
Se invece i vostri fumetti non sono malmessi ma sono brutti, il consiglio è quello di buttarli direttamente nel cassonetto della carta.
Alessio Bilotta

 

Pagina irrimediabilmente compromessa a causa della muffa

Uno dei crucci più comuni degli appassionati è quello di avere alcuni volumetti, strisce, raccolte della propria collezione più o meno danneggiati. Strappi, scorticature della copertina, nastro adesivo, scritte di biro o pennarello, muffa sono fra i più comuni problemi ai quali possiamo trovarci di fronte. Certe volte, rinunciare al proprio “pezzo” acquistandone uno in condizioni migliori, può significare un esborso che può essere facile evitare.

Il caro amico Alessio Bilotta mi ha proposto di iniziare una rubrica dedicata, appunto, a questo tipo di operazione. Sembra incredibile quanti interventi migliorativi si possano eseguire, talvolta con risultati sorprendenti. Voglio anche specificare che l’uso della parola “riparare” mi sembra più appropriato di “restaurare”. Il restauro è un intervento che, a mio parere, più si addice a opere uniche o al limite a tiratura limitatissima. Quando si interviene su di un prodotto stampato in decine di migliaia di copie, beh, temo che siamo un po’ fuori strada. Comunque ho accettato di buon grado, visto che sono ormai molti anni che mi diletto in questo campo e, a detta di alcuni, con risultati soddisfacenti.
In questa prima scheda prenderò in esame quello che è uno dei nemici più letali della carta: la muffa. Chi ha conservato  i propri gioielli in ambiente non adatto, leggi umido, si può trovare fra le mani un albo attaccato dalla muffa. Per verificare l’entità del danno, occorre prima di tutto far asciugare bene la copia, e una volta asciutta, tamponare leggermente le parti colpite con un cotton fioc la carta colpita dalla muffa: generalmente, se si interviene in tempo utile, le operazioni sono quanto mai semplici. Quindi, se la carta resiste e non ha perso integrità, utilizzare un pennello morbido per asportare la sottile polvere grigia che si è formata, inumidire leggermente un cotton fioc con candeggina e tamponare delicatamente la parte colpita. Ovviamente questo intervento dovrà essere effettuato su tutte le pagine interessate. Infine, a lavoro completato e con l’albo asciutto correttamente, imbustare e conservare in ambiente adeguato. La candeggina potrà sembrare una soluzione un po’ aggressiva ma, per esperienza, è l’unica che da un risultato duraturo. Oltre ad eliminare i batteri, schiarirà anche le eventuali macchie che si sono formate. Spero che queste indicazioni potranno esservi utili.
Alla prossima puntata.

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