Ci sono diverse questioni che non capisco nel mondo del fumetto italiano, ma un paio in particolare mi lasciano parecchio inquieto:
– le logiche distributive, intese come canali utilizzati e pubblico potenziale da raggiungere;
– la quasi totale assenza di proposte umoristiche.
 
Anche per questo segnalo con estremo piacere i dati ufficiali comunicati da Paolo Di Tonno di digiDuck: oltre 60.000 download (e più di 700 commenti) nello scorso weekend dell’App per iPhone e iPad di Nirvana, striscia del grande Roberto “Tot” Totaro, presente da oltre 15 anni sugli scaffali italici.
Sessantamila!!! Il che significa “solo” 20-25.000 utenti in meno degli acquirenti settimanali di Topolino in edicola (dati del 2011, vedere qui), e quasi metà spettatori di un’edizione importante di Lucca Comics. Numeri degni del massimo rispetto, certamente agevolati dalla promozione in corso che consentiva di scaricare gratuitamente l’App, ma che, in ogni caso, superano abbondantemente le vendite di tantissimi periodici da edicola, per tacere dei graphic novel da libreria.
Mi si dirà che sono cose molto diverse fra loro, e che è inappropriato confrontarle: è vero, ma è altrettanto vero che questi dati dimostrano come, con idee nuove, si possano raggiungere molte più persone di quelle che si penserebbe.
E dimostrano anche, evidentemente, che non solo chi partecipa alle fiere di settore può essere interessato ai fumetti.
 
Alessio Bilotta
 
Una striscia metalinguistica di Tot
 

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