La locandina della manifestazione
Dopo alcuni anni (8 secondo un comunicato ufficiale, almeno una quindicina se prendiamo come riferimento l’ultima edizione degna di questo nome), ritorna a Prato un vero festival del fumetto, che si richiama esplicitamente alla gloriose edizioni del fu “convegno del fumetto e del fantastico”. Ci tengo subito a precisare, anche se non ce n’è bisogno, che noi di Slowcomix non siamo coinvolti a nessun titolo nell’organizzazione del festival, sebbene uno di motivi principali per cui nacque l’associazione fosse proprio quello di provare a riportare nella nostra città una manifestazione in grado di rinverdire i fasti delle vecchie edizioni, quelle, per intenderci, dove interveniva gente del calibro di Pratt, Eisner e Pazienza. Non ci siamo ancora riusciti, forse perché non siamo abbastanza grandi e non abbiamo nessuno sponsor politico, ma come presidente sto tirando un grosso sospiro di sollievo, visto che questa imminente edizione sembra lontanissima da quello che vorremmo realizzare noi.
Come potete vedere voi stessi dal programma (in calce al post), infatti, l’impressione è che si tratterà dell’ennesimo, pallido, ed alla fine inutile, tentativo di imitazione di “Lucca Comics & Games”, con la differenza che a Prato sarà dedicata pochissima attenzione al Fumetto inteso come arte e linguaggio in costante evoluzione. Per non rischiare nulla, si punta su supereroi, Dylan Dog e Diabolik, personaggi che forse sarebbero interessanti da analizzare come icone pop contemporanee, ma che di sicuro contribuiscono in misura decisamente trascurabile allo sviluppo del Fumetto in quanto forma di comunicazione visiva.

Per non scontentare proprio nessuno, poi, sono stati aggiunti all’insipida minestra riscaldata i “soliti intrusi” di sempre, vale a dire cosplay e GDR, ché tanto fanno un po’ di rumore e di colore e magari portano qualche giovane vestito in modo bizzarro a rallegrare le grigie vie cittadine. Per me queste ingerenze rappresentano uno dei mali del Fumetto odierno, ma magari ne parleremo in uno dei prossimi post.

Ci saranno, di contro, molti spazi dedicati al grande Bruno Bozzetto, tra cui una piccola retrospettiva e un incontro con il pubblico sabato 15, condotto da Luca Boschi (qui un suo articolo sulla manifestazione). Eventi sicuramente di grande interesse, ma che alla fine hanno ben poco a che spartire con il Fumetto, considerando, come tutti sanno, che Bozzetto ha lavorato soprattutto nell’animazione. Si gioca ancora sull’equivoco fra “fumetto” e “cartoon”, mescolando due forme espressive che hanno in comune diverse cose ma che in molte altre differiscono pesantemente, però anche di questo parleremo una prossima volta. Può darsi che ci fosse bisogno di un Nome conosciuto anche fuori dal ghetto, chissà…
A parziale giustificazione di tutte queste carenze, c’è da dire che, probabilmente, la manifestazione è stata organizzata in fretta e furia, altrimenti non si spiegherebbe la povertà dei mezzi promozionali utilizzati. Non esiste infatti un sito web, ma solo una pagina FB organizzata alla bell’è meglio, e bisogna dire che anche la locandina non è esattamente un capolavoro, anzi. Perfino il povero Dylan sembra voler fuggire da cotanta bruttezza…
Mi chiedo perché non si sia chiesto un disegno originale ad uno dei tanti (e bravi) disegnatori che abitano in zona, o perché non sia stata coinvolta in questo senso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, che peraltro figura come partner.
Di cose buone e veramente interessanti, a parte Bozzetto, al momento sembrano esserci solo la location e l’incontro di venerdì 14 con gli amici di Mammaiuto, che rappresentano l’unica reale incursione di idee e proposte moderne in uno scenario altrimenti così stantio.
Insomma, le prime impressioni sono quelle di un festival senza identità e senza nessuna ambizione culturale, che alla fine riconosce pochissima dignità a quel medium che invece dovrebbe celebrare, esaltandone gli aspetti più deleteri di immobilismo, immaturità ed autoreferenzialità, per non dire di autismo.

Nei prossimi post, le mie impressioni su mostre ed incontri.

Alessio Bilotta

Il programma della manifestazione

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