“Cresce il successo dei fumetti, specialmente nelle edizioni per adulti. Nel complesso dell’editoria italiana pur rappresentando solo lo 0,6% della produzione totale, i fumetti registrano, fra il 2005 e il 2010, un incremento del 21,6% per i titoli, del 16,3% per le pagine e del 55,4% per le tirature”.
Questa la sorprendente conclusione dell’articolo apparso ieri su TG1 on-line, a commento del rapporto ISTAT su “La produzione e la lettura di libri in Italia”.
Che dire? Editori e addetti ai lavori stanno ballando sull’orlo del baratro, oppure, per citare Dalì, il fumetto sarà veramente la cultura dell’anno 3794?

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