Cari true believers, eccoci qui di nuovo con la rubrica dedicata ai veri globetrotter del fumetto: mentre bevi un Martini ghiacciato sulla spiaggia di Acapulco, circondato da pupe latine, senti improvvisamente il bisogno di documentarti sulle più vibranti novità in fatto di historietas, per poi poter impressionare gli amici al baretto? Eccoci qua, gli esperti connoisseur di Slowcomix ti segnalano i posti migliori dove documentarti.
Non ad Acapulco (perlomeno non oggi), ma a Londra.

GOSH! Ah, GOSH!, amata GOSH! Quella che forse è la nostra fumetteria preferita in Albione ha da poco abbandonato gli storici locali vicino al British Museum (concludendo con il botto con un incontro pubblico con Alan Moore e Kevin O’Neill) e si è trasferita nel cuore di Soho, nel quartiere a luci rosse – che però è zona culturalmente viva, decisamente ricca e abbondantemente turistica.
GOSH! ha un cartellone di eventi decisamente appetibile: basta contare che, solo negli ultimi mesi, gli events hanno visto la partecipazione di gente tipo Campbell, Thompson, Peeters, McKean, Ware e Clowes (insieme!), Tomine, e Alan Moore è un ospite fisso ogni volta che pubblica qualcosa, fosse pure la lista della spesa.
Ma veniamo a noi: piano interrato dedicato alle pubblicazioni mainstream, un’unica stanza con gli albetti di supereroi debitamente incellofanate e catalogate (non un filo di polvere, gente). Al piano di sopra le pubblicazioni di pregio maggiore e (incongruamente) underground. Questo perché, come dicono loro stessi, GOSH! è “the culture of comics”: si privilegia la qualità, tanto che spesso, pubblicizzati in vetrina, ci ho trovato albi decisamente di nicchia e decisamente belli. Dimenticatevi le action figures, dimenticatevi Naruto, dimenticatevi il fumetto del film dei Vendicatori. A GOSH! troverete fumetti belli, e questo è quanto (e anche qualche fumetto autoprodotto disegnato da cani, ma questo fa parte del fascino).

Altre immagini dal vostro inviato, qui.

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