Da oggi disponibile, sia in edicola che in libreria, l’ennesima ristampa di Tex, stavolta dedicata agli scontri con l’arcinemico Mefisto e pubblicata da Mondadori. C’è anche un cofanetto per raccogliere i 5 volumi. Qui tutti i dettagli.
Devo ammettere che certe iniziative mi lasciano un po’ perplesso, considerando che la ristampa integrale di Tex allegata al quotidiano “La Repubblica” si è conclusa solo qualche mese fa; ma probabilmente sono state proprio le vendite eccezionali di quella serie a far lanciare quest’ultima iniziativa. Non possiamo sapere chi saranno i lettori, ma mi chiedo: queste ristampe infinite ne attireranno di nuovi? Serviranno a far crescere una nuova generazione di appassionati? Oppure a collezionarle saranno sempre le stesse cariatidi, condannate alla prossima estinzione dall’età e dai rapporti fra consanguinei? Qualcuno lo sa?
Magari mi sbaglio, ma chi è abituato ai ritmi forsennati di un manga o, peggio, di un videogioco, credo che difficilmente possa interessarsi alle storie compassate e ingiallite di Tex. O di Zagor. O di Diabolik.
Da appassionato, mi augurerei anche che, in mezzo a tutte queste riproposte ridondanti, qualche editore un po’ più originale avesse voglia di ristampare in modo intelligente, che so, Battaglia, Scòzzari, alcuni Disney italiani o magari anche il meglio delle pubblicazioni Bianconi. Al limite anche la Donna Ragna, perlomeno sarebbe un’iniziativa goliardica e oltraggiosa.

Action figure ante litteram, da Baravelli (metà anni ’70 circa)

 

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