Ogni tanto prendo “Il Male” di Vauro e Vincino. Lo prendo anche se ci sono un po’ di cose che non mi convincono, riassumibili sostanzialmente nel legame troppo forte della rivista con il suo passato, glorioso quanto si vuole, ma già trascorso da almeno 30 anni. Senza contare che, forse, alcuni vecchi leoni non mordono più con la stessa ferocia di un tempo. Lasciamo perdere le polemiche con Sparagna.

Lo prendo lo stesso, però, perché penso che riuscire a mantenere in edicola un settimanale di 52 pagine quasi tutte a fumetti, mediamente di buon livello, sia una scelta controcorrente e una bella cosa. Comunque. E poi perché ci sono le vignette di Vincino, e quelle sue strepitose miniature in testa (quasi) ad ogni pagina. E poi c’è il Signor Dukakis di Akab, e poi le copertine di Liberatore. Sì, se anche ci fossero solo quelle, penso che lo prenderei lo stesso.
 
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