Quasi tutti i premi più importanti assegnati a veterani del fumetto italiano e istituzioni dell’editoria nostrana: Igort per Mondadori (miglior fumetto), Gianfranco Manfredi per Bonelli (miglior serie dal disegno realistico), Massimo Mattioli per San Paolo (miglior serie dal disegno non realistico). Due nomi abbastanza insoliti come vincitori dei premi per miglior disegnatore (Matteo Alemanno) e miglior sceneggiatore (Marco Peroni).

Mi sorprende ancora, come già fu per l’ultima edizione di Lucca Comics, la premiazione di “Asterios Polyp” (miglior fumetto estero): non certo per l’assoluto valore dell’opera, quanto per il fatto che è un libro uscito in USA nel 2009.
Per quanto sia relativo, in generale, il valore dei premi ufficiali, e facendo comunque i complimenti sinceri a tutti i vincitori ed alla giuria, non posso fare a meno di notare che le scelte siano state poco propense ad evidenziare lavori particolarmente originali od innovativi, che pure nell’ultimo anno ci sono stati: Napoli restituisce un’immagine del fumetto italiano un po’ troppo statica, forse non del tutto rispondente alla realtà.
Qui il palmarès completo.
Attilio Micheluzzi in un pensieroso autoritratto
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