ICONOMACHIA

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Ci sono pochi dubbi sul fatto che Padre Pio sia l’icona pop italiana più riconoscibile e presente degli ultimi anni, quando la sua immagine ha iniziato a comparire su agendine, portapillole e perfino un gioco da tavolo, oltre che sulla solita paccottiglia beghina che conosciamo bene.
Mancava giusto di vederlo sulla copertina di un fumetto, ma per fortuna ci ha pensato la benemerita Editoriale Cosmo sul numero di Battaglia in edicola adesso (qui tutti i dettagli), che inaugura una nuova incarnazione editoriale del personaggio creato da Roberto Recchioni e Leomacs dopo la straordinaria e irriverente sequenza di 5 numeri che l’ha preceduto.
Lo spunto per il soggetto di Recchioni, sviluppato dalla sceneggiatura di Giulio A. Gualtieri, è stata la trasferta della salma di Padre Pio a Roma nello scorso febbraio, con tutto il suo affollatissimo contorno di fedeli adoranti. Scopriamo che anche il vampiro Pietro Battaglia ha partecipato all’evento, in memoria del suo precedente appuntamento con “il Pio”, un violento scontro all’ultimo sangue con la partecipazione di picchiatori fascisti e devotissime donne sadiche.
Battaglia ce la mette tutta per spodestare Pio dal trono di icona pop italiana, con la divertita volontà di mostrare tutte le contraddizioni insite in quella figura e, più in generale, di attaccare le strumentalizzazioni nascoste dietro al vessillo della religione. Lo fa a suon di cazzotti, calci e morsi, in un concitato bagno di sangue reso al meglio dal segno grezzo e robusto di Valerio Nizi, abile anche a nascondere alcune incertezze con un approccio sempre aggressivo e dinamico.
Nei nostri cuori Pietro Battaglia è già un’icona di riferimento, ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare per superare gli oltre 342.000 “like” di Padre Pio TV. Ci auguriamo, quindi, che l’opera di convincimento dei noiosi e degli scettici prosegua ancora, con tante altre avventure sporche e selvagge come questa.

Alessio Bilotta

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Chiama la guardia magica

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L’immagine di copertina del #1

Tutti i supereroi Marvel più popolari sono stati protagonisti negli ultimi anni di almeno un film o una serie tv, per cui le nuove produzioni devono andare a pescare anche fra i personaggi meno noti al grande pubblico. Dopo i Guardiani della Galassia, in autunno toccherà al Doctor Strange, il “mago supremo” che non ha mai avuto particolare fortuna nei fumetti nonostante si siano succeduti sulle sue pagine alcuni grandi artisti come Steve Ditko, Gene Colan e Marshall Rogers.
Il film è interpretato dal celebre Benedict Cumberbatch e si preannuncia come un prodotto con buone potenzialità, sicuramente molto più ambizioso dell’imbarazzante tv movie (visibile qui) che lo ha preceduto nel 1978. Sapremo tutto il 26 ottobre, quando uscirà in Italia.

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È più forte Benedict Cumberbatch o Peter Hooten?

Una nuova versione cartacea del personaggio era quindi necessaria per tirare la volata al possibile blockbuster, ma il risultato è piacevolmente sorprendente, almeno a giudicare dai primi due numeri dell’edizione italiana, un mensile che ha debuttato in edicola a giugno.
L’approccio dello sceneggiatore Jason Aaron e del disegnatore Chris Bachalo è un tentativo riuscito di aggiornare l’appeal del personaggio, mantenendo comunque forti legami con la tradizione, per non scontentare nessuno. Ecco quindi che le “origini segrete” sono fedelmente riassunte nella primissima pagina, mentre il nuovo costume riprende gli elementi più caratterizzanti sostituendo quelli meno verosimili con abiti e accessori di tutti i giorni, anche per non allontanarsi troppo dalla versione cinematografica a venire.

Si gioca molto sul significato della parola “dottore”, e il buon Stephen Strange viene presentato come uno specialista al quale ci si rivolge per casi irrisolvibili dalla medicina tradizionale, tipo le larve mentali che infestano la testa della sua prima cliente. Come sempre nella sua lunga avventura editoriale iniziata nel 1963, il dottore rimane l’unico baluardo fra il mondo come lo conosciamo e altre infinite dimensioni magiche, tutte popolate da strane creature che cercano continuamente di introdursi nella nostra realtà per creare problemi.

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Rispetto ad altre versioni storiche del personaggio, questa di Aaron perde forse un po’ di solennità e mistero, ma acquista in umanità e leggerezza, grazie anche alle stravaganti, caotiche e rigogliose tavole di Bachalo, un artista che sarebbe potuto piacere a Jacovitti, con il quale condivide l’orrore per il vuoto e l’amore per il bizzarro. Nonostante alcuni passaggi più cupi, nei tre episodi letti non è l’inquietudine la sensazione prevalente, quanto piuttosto una curiosità divertita, perché Bachalo preferisce i colori e la morbidezza delle forme, come se fosse tutto un piacevole incubo. Forse quello dei nemici che si nascondono fra di noi è un concetto già abbastanza temuto nella vita di tutti i giorni, e la cultura popolare può elaborarlo solo in questo modo per esorcizzarlo.

Una serie che consigliamo caldamente di provare (qui maggiori dettagli), senza trascurare le storie di Scarlet Witch in appendice, il cui primo episodio spicca per le tenebrose illustrazioni di Vanesa Del Rey.

Alessio Bilotta

Stregati dai fumetti

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Copertina di Antonio De Luca e Mirko Failoni

La prima volta in cui mi sono imbattuto nella parola “grimorio” è stato leggendo il Sandman di Neil Gaiman. Si trattava, per la precisione, del Grimorio della Maddalena, cioè un antichissimo libro di incantesimi utilizzato da un certo Roderick Burgess per catturare e tenere prigioniero proprio il Signore dei Sogni.
Questo affascinante vocabolo è rimasto sepolto nella mia memoria per molti anni, ma di recente è ritornato d’attualità, essendo il titolo di un’antologia di fumetti e illustrazioni di prossima pubblicazione (qui la pagina Facebook).

Gli autori sono un gruppo di ragazze e ragazzi molto bravi, che hanno scelto la strada del crowdfunding (qui la pagina su Indiegogo) per finanziare il progetto.
Vi lascio quindi al loro comunicato stampa e vi invito a sostenere l’iniziativa: varrà la pena farsi catturare dagli incantesimi contenuti in questo moderno grimorio, ve lo garantisco.

Alessio Bilotta

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Comunicato Stampa 
2016, Giugno – Italia

Grimorio: nuovo crowdfunding per un’antologia a fumetti sulla Stregoneria.

Parte oggi la la raccolta fondi su Indiegogo per finanziare l’esordio a Lucca Comics&Games 2016 di Grimorio, il nuovo progetto antologico di fumetti e illustrazioni incentrate sulla Stregoneria. 

L’iniziativa, partita tra la curiosità dei social [facebook.com/grimorio.antologia/] un mese fa, è rimasta avvolta nel mistero, presentando un autore prestigioso dopo l’altro, fino all’annuncio ufficiale in corrispondenza con l’ARFestival, a Roma, ed ora si svela completamente: a partire dalla copertina di Antonio de Luca (Warner Brothers, Riot Games) e Mirko Failoni (Spectrum 23).

Il progetto è a cura di due giovani illustratrici e fumettiste italiane, Ariel Vittori e Laura Guglielmo. Dallo scorso autunno hanno cominciato a pianificare e selezionare altri autori, dai talentuosi esordienti (Freddie Tanto) agli affermati professionisti (Isabella Mazzanti), tutti riuniti ad esplorare l’occulto, le Streghe e le loro manifestazioni, dalla luce all’ombra. Questa la lista completa – finora – dei partecipanti: Alice Girlanda, Ariel Vittori, Astrid Lucchesi, Eleonora Bruni, Fabio Mancini, Freddie Tanto, Giopota, Greta Xella, Isabella Mazzanti, Laura Guglielmo, Laura Vivacqua, Monica Sangermano, Morena Forza, Noemi de Maio, Romina Moranelli, Silvia Vanni, Sumi, Susanna Rumiz, Tessa Black.

Indiegogo è la piattaforma preferita dai progetti a fumetti italiani, e Grimorio segue le orme d’illustri precursori come Lumina e Rim City. Pur avendo un obiettivo più modesto ha comunque un fine ambizioso: poter pubblicare senza compromessi storie e immagini valide e originali per portarle direttamente tra le mani di chi crederà in loro.

I lettori, oltre all’antologia stessa, partecipando al crowdfunding potranno ricevere a casa un variegato merchandising, da semplici spille ad esclusivi contenuti digitali, da stampe in edizione limitata a lezioni private di digital painting. Perks interessanti ma senza troppi fronzoli, a dimostrare il focus sul prodotto ultimo: il volume.

La campagna terminerà l’8 luglio, solo 30 giorni quindi per supportare “i figli delle streghe che non siete riusciti a bruciare” [https://igg.me/at/grimorio].

E se doveste sentire odore di fuochi lontani e mandragora, state in guardia: la magia non è mai stata così vicina.

sumi

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